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Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior... Fabrizio De Andrè
Di tutto ciò di cui non possiamo parlare, dobbiamo tacere... Wittgenstein
“Un brindisi a voi uomini e fiere e uccelli, per questa notte solitaria nella foresta! Un brindisi per l’oscurità e il mormorio di Dio tra gli alberi, per la dolce e semplice melodia del silenzio nelle mie orecchie, per le foglie verdi e per le foglie gialle! Un brindisi per il suono della vita che ascolto, un muso che soffia contro l’erba, un cane che fiuta la terra! (…) Un grazie per la notte solitaria, per i monti, per il rumore del buio e del mare che mormora dentro il mio cuore! Un grazie per la mia vita, per il mio respiro, per la grazia di vivere questa notte, un ringraziamento con tutto il mio cuore. Ascolta ad oriente e ascolta ad occidente, oh ascolta. E’ Dio l’eterno! La quiete che sento nelle mie orecchie è il sangue che ribolle, Dio che tesse la trama del mondo e di me stesso”. (Knut Hamsun)
Mails: leaderone1@excite.it diegolanza@libero.it


"Ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l'ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste e l'illusione di poter partecipare, in qualche modo, a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane". Fabrizio De Andrè
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"Recuperarono le reti i pescatori piene di spazzatura ed umiliati si ritirarono alla montagna dal mare alla montagna dal mare E avvicinarono la fiamma alla foresta fino a vederla bruciare così ho visto altri uomini fare e fare segno di tacere fino a vederla bruciare Ma io sì che mi sono tuffato in un campo di pallone da un palo all'altro ho volato per afferrare un pallone e le ginocchia di rosso ho colorato E quanto al mio povero nome in quali alberghi l'ho lasciato E quante notti l'ho sentito chiamare prima ancora che il vento cominciasse a soffiare prima ancora che il vento cominciasse a soffiare Recuperarono le reti i pescatori e si sentiva cantare un canto erano acqua le parole era triste quel canto e ritornavano dal centro della terra io così ho sognato di loro portatori di luce ed inventori e cercatori d'oro. Ma io sì che mi sono lanciato da un punto all'altro di un amore più di una volta ho volato per inseguire una amore e le mie notti di bianco ho colorato e quanto al mio povero cuore in quali alberghi l'ho lasciato e quante notti l'ho sentito gridare prima ancora che il vento cominciasse a soffiare prima ancora che il vento cominciasse a soffiare. Recuperarono le reti i pescatori dal profondo del mare MiraMare 19.4.89
La storia siamo noi nessuno si senta offeso siamo noi questo prato di aghi sotto al cielo la Storia siamo noi attenzione nessuno si senta escluso, La storia siamo noi siamo noi queste onde nel mare questo rumore che rompe il silenzio questo silenzio così difficile da masticare e poi ti dicono tutti sono uguali tutti rubano alla stessa maniera ma è solo un modo per convincerti a restare in casa quando viene la sera, però la storia non si ferma davvero davanti ad un portone la storia entra dentro le nostre stanze e le brucia la storia dà torto dà ragione La storia siamo noi siamo noi che scriviamo le lettere siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere Poi la gente perchè è la gente che fa la storia quando è il momento di scegliere e di andare te la ritrovi tutta con gli occhi aperti che sanno benissimo cosa fare quelli che hanno letto un milione di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare è per questo che la storia dà i brividi e nessuno la può cambiare la storia siamo noi siamo noi padri e figli siamo noi bella ciao che partiamo la storia non ha nascondigli la storia non passa la mano la storia siamo noi siamo noi questo piatto di grano.

22.06.2006 L'immagine più bella.

Rene Magritte- Le château des Pyrénées
 

 "Gas" (1940) - E.Hopper
 "Serata a Cape Cod" (1967) - E.Hopper
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15 maggio 2008
Chiudiamola così. E' stato bello.
Ebbene sì, non è affatto un capolinea, però è una decisione ormai maturata da tempo. In realtà già qualche tempo fa avevo iniziato a scrivere circa questa mia intenzione, però una strana circostanza di disconnessione del mio pc non mi ha permesso di postare appena concluse le mie considerazione. E giuro che in quel frangente sono stato molto più incisivo e approfondito di adesso, con qualche punta qua e là anche di malinconia che delle volte non guasta. Quando ho iniziato con questo blog tutto è nato un pò per gioco un pò per via dei continui inviti a farlo da parte del mio caro amico Francesco (alias Starsailor). Attenzione il ragazzo è cresciuto. Tanti stimoli ricordo, tanta voglia di scrivere e di contestare che non è affatto sopita. Ma forse sono cambiati un pò i tempi, forse un pò io, ma alla fine non è neanche questo. E' che è arrivato il momento di dire stop per ciò che concerne liberalemani, tutto qua. Io continuerò sicuramente e certamente a dire comunque la mia e a rompere le scatole da qualsiasi altra parte. Forse più avanti si riproporrà l'idea di un sito, magari qualcosa di più professionale e comunque di concerto con altri, una sorta di forum accessibile a 4,5 amici ove poter dibattere su ciò che ci pare. Ma chissà poi magari non se ne farà nulla, boh. Quest'esperienza è stata da una parte abbastanza intensa per via comunque dell'interesse soprattutto iniziale alla cosa, certo che è stato pur piacevole conoscere un pò di gente, più simpatica o meno, il che ha fatto comunque piacere. Però in questa sede non mi va di fare commiati, o di intristire banalmente direi il tutto. Chi ho apprezzato in questa sede ne ha avuto conoscenza all'istante. Lo stesso vale per chi ho censurato. Per cui direi che va bene così, il saluto vale per tutti, soprattutto per chi ne avesse il piacere o che ne avesse avuto nel conversare col sottoscritto. Anticipo che lo spazio rimarrà aperto per un determinato periodo ma sostanzialmente è chiuso, per cui sottolineo che non è mancanza di rispetto ma non provvederò a rispondere ad eventuali commenti. Però il mio amico Francesco colgo l'occasione per salutarlo e ringraziarlo del mondo che grazie a lui ho avuto il piacere di scoprire ed esplorare.
Diego Lanza
| inviato da liberalemani il 15/5/2008 alle 19:30 | |
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14 maggio 2008
Diamo un nome alle cose
Io vittima di stalking!
| inviato da liberalemani il 14/5/2008 alle 19:25 | |
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27 marzo 2008
Lavori in corso

| inviato da liberalemani il 27/3/2008 alle 16:58 | |
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21 marzo 2008
A 30 anni dall'assassinio di Aldo Moro
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Agnese, ho perdonato ma Br dicano verita' |
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ROMA - "Io penso di sì". Così risponde Agnese Moro nello speciale Gr1 sull'omicidio di suo padre, a 30 anni dalla morte, quando le si chiede se stringerebbe la mano all'ex br Mario Moretti, mente ed esecutore della strage. "Credo, dentro di me, di aver... è una parola grossa, perdonato tutti. Però -aggiunge- dovrebbero anche loro fare la loro parte". Per la figlia dello statista scomparso "in chi ha partecipato alla lotta armata dovrebbe nascere il senso di una responsabilità nei confronti della collettività" che dovrebbe indurre a "dire la verità su tutto quello che è successo in quegli anni". Agnese Moro, che già tempo fa strinse la mano all'ex br Alberto Franceschini, ha voluto però ricordare gli uomini di scorta a suo padre. "Credo sia doveroso -dice- che l'attenzione si soffermi sulle persone che sono morte in via Fani. Non erano dei simboli, non erano dei boia, erano delle persone, delle brave persone, persone del popolo, persone buone piene di sogni, di speranze. Di affetti che sono stati stroncati quel giorno". Ansa 16.03.2008 |
 
 
Agnese Moro? Perdonatemi, ma non sarei capace di fare altrettanto.
| inviato da liberalemani il 21/3/2008 alle 15:20 | |
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6 marzo 2008
LA TRAGEDIA DI GRAVINA

Ciccio e Tore Pappalardi

Filippo Pappalardi
L'ombra che aleggia lascia sgomenti ed evidenzia, anzitutto, la fallimentare indagine condotta dalla procura locale, una tragedia dai contorni che fanno letteralmente rabbrividire ed, altresì, che il padre, alla luce di tutto quello che dall'indagine scaturisce e che è stato riferito, deve assolutamente ed immediatamente essere scarcerato.
| inviato da liberalemani il 6/3/2008 alle 19:56 | |
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5 marzo 2008
Voglio una vita tranquilla
Il grido di dolore di Francesco Tricarico è una delle cose più toccanti di questi miei ultimi tempi.

Io voglio una vita tranquilla perchè è da quando son nato che son spericolato. Io, voglio una vita serena perchè da quando son nato che è disperata spericolata, però libera, verde e sconfinata.
| inviato da liberalemani il 5/3/2008 alle 14:16 | |
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22 febbraio 2008
Vi ricordate Michele Apicella

Continuiamo così..facciamoci del male..!!
| inviato da liberalemani il 22/2/2008 alle 20:3 | |
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22 febbraio 2008
Napoli-Berlino..un asse carica d'oro!
Si chiama Remodis, è la vasta azienda tedesca che provvede a costruire impianti per lo smaltimento dei rifiuti con conseguente produzione di energia. Impianti sofisticati dislocati nel territorio che permettono dunque la trasformazione della "monnezza" con una gestione dei costi ovviamente ed inizialmente abbastanza alta, ma senz'altro vantaggiosa in prospettiva. Mi chiedo.. Ci sarà forse una percentuale benché minima tra i rifiuti trasformati dalla "dottrina tedesca", rigenerati in un certo senso, che possa essere partorita dalle case popolari partenopee? Ancora..esiste magari un canale di approvvigionamento ove la Germania, sempre vigile e lungimirante, acquisisca parte d'immondizia napoletana degli ultimi anni, un decennio e più, e finanzi in tal modo le casse mai dome delle famiglie classiste e camorriste campane? Punto di domanda!

Caro Eduardo..
| inviato da liberalemani il 22/2/2008 alle 10:3 | |
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18 febbraio 2008
Ma guarda i professionisti
Antimafia double - face, l'articolo di Riccardo Bocca sull'ultimo numero dell'Espresso. Quello che ha scritto, quello che abbiamo più volte sostenuto, che abbiamo detto, che ho detto e che anche in questo piccolo o grande contenitore più volte ho scritto.
Su espresso.repubblica.it

| inviato da liberalemani il 18/2/2008 alle 17:35 | |
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16 febbraio 2008
Vi racconto una serata di merda..
E' una di quelle sere in cui racconteresti di tutto, di te stesso nella maniera più intima e profonda che ci sia. Che serata, che discussioni del cazzo! Se potessi cancellare un paio d'ore sceglierei le 00:18 fino all'una e dalle 2:20 alle 3:18. Reset! Io forse sto attraversando, credo, un periodo abbastanza complesso, è come se ci fossero tre binari di vita in una sola corsia e durante la giornata stai un pò da una parte e un pò di più dall'altra in base alle esigenze anche. A volte mi capita di realizzare una sorta di travaglio interiore, temporaneo ma riflessivo, a volte però riesco a rientrare nel paradigma che mi appartiene, così incoerente, così mutevole. Inutile parlare dei fatti specifici, equivoci forse, ma quest'ultima credo sia una mia giustificazione comodista. E' colpa mia, tua, vostra, ma chi se ne frega..non è questione di colpa! Io lo so che sbaglio io secondo una certa logica poco romantica ma più cinica. Sbatto sempre nello stesso muro alla lunga..e mi ripeterò! Però non sto bene questa notte, non mi è piaciuta proprio! Ho pensato a due persone rientrando a casa e riflettendo sui minuti appena trascorsi. Uno mi manca però è giusto così perchè ha avuto più palle di me..o forse meno secondo altri punti di vista..per noi due, entrambi, va bene uguale. L'altra sei tu Claudia, che so che leggerai queste righe e credo anche che le apprezzerai. Ho pensato a un tuo sorriso ed ad un tuo ti voglio bene. Mi ha fatto sentire meglio. Il resto è nulla. Domani so come mi sveglierò, ma farò in modo che passi in fretta quest'episodio ed i suoi strascichi. La serata poi era già iniziata all'insegna delle delicate conversazioni, ma lì in quel caso specifico devo frenare e scendere alla prima. In quel caso sì anche se non lo farò ancora, mentendo a me stesso. Provo a dormire.
| inviato da liberalemani il 16/2/2008 alle 3:37 | |
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