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A 30 anni dall'assassinio di Aldo Moro

Agnese, ho perdonato ma Br dicano verita'

ROMA - "Io penso di sì". Così risponde Agnese Moro nello speciale Gr1 sull'omicidio di suo padre, a 30 anni dalla morte, quando le si chiede se stringerebbe la mano all'ex br Mario Moretti, mente ed esecutore della strage. "Credo, dentro di me, di aver... è una parola grossa, perdonato tutti. Però -aggiunge- dovrebbero anche loro fare la loro parte". Per la figlia dello statista scomparso "in chi ha partecipato alla lotta armata dovrebbe nascere il senso di una responsabilità nei confronti della collettività" che dovrebbe indurre a "dire la verità su tutto quello che è successo in quegli anni". Agnese Moro, che già tempo fa strinse la mano all'ex br Alberto Franceschini, ha voluto però ricordare gli uomini di scorta a suo padre. "Credo sia doveroso -dice- che l'attenzione si soffermi sulle persone che sono morte in via Fani. Non erano dei simboli, non erano dei boia, erano delle persone, delle brave persone, persone del popolo, persone buone piene di sogni, di speranze. Di affetti che sono stati stroncati quel giorno".  Ansa 16.03.2008





Agnese Moro? Perdonatemi, ma non sarei capace di fare altrettanto.

Pubblicato il 21/3/2008 alle 15.20 nella rubrica Diario.

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